Crisis Communication

Criminalità a New York crolla vertiginosamente. Come mai? Pulizia e bellezza, tutto qui

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In questo articolo introduciamo la Broken Windows Theory e spieghiamo quali sono stati i motivi che hanno drasticamente ridotto  i casi di violenza nella città di New York.

Perché non farlo anche in Italia?


Introduzione alla Broken Windows Theory 

Nella comunicazione politica e in quella istituzionale è molto evidente il tentativo di trasportare l’attenzione del destinatario del messaggio su un rapporto causa-effetto sempre più semplice, diretto, comprensibile e chiaro. Purtroppo non è così, la realtà è complessa.Semplifichiamo le cose.

Mettiamo il caso che in una città italiana il tasso dei crimini commessi improvvisamente divenga insostenibile. Con buone probabilità (ci scommetterei su un bel gruzzoletto) la spiegazione dei media troverebbe le sue fonti nel passato più recente (del tipo: “Da quando ci sono gli immigrati…”). Stessa cosa vale per la soluzione proposta dalla comunicazione politica. Questa si vestirebbe di semplicità, del tipo “Signora mia, le garantiamo che: col pugno duro, le mani d’acciaio, le manette , le ronde, i manganelli e i super-uomini , cambieremo le cose”.

Quante volte abbiamo ascoltato queste dichiarazioni? Io ho solo 32 anni e ne ho sentite a dozzine da diverse parti della penisola. In questo modo, la comunicazione cerca di generare un contesto che basa le sue connessioni su fatti recenti, quindi più evidenti e chiari confortando il destinatario del messaggio che a quel punto è in grado di comprendere la situazione e di conseguenza è più in grado di comprendere la soluzione proposta. Il tentativo è sempre quello di trovare una relazione, che non garantisce il rapporto causa- effetto, ma apre la via alla comprensione delle soluzioni proposte, quindi al consenso, aumentando la fiducia.
Il caso studio che presenterò di seguito dimostra come le forze politiche in difficoltà confidino nella generazione di facili correlazioni tra causa ed effetto quando in realtà, la maggior parte delle volte, questo rapporto ha sede in un passato davvero poco recente. Questo cosa significa? Che la realtà è complessa e l’approccio alla complessità è complesso anch’esso.

Origini della complessità.

La Teoria della Complessità nasce dagli studi di un fisico-informatico del MIT di Boston: Seth Lloyd. Il ricercatore teorizza che la linearizzazione nello studio dei sistemi dinamici, comporta una facilitazione nei calcoli e nelle loro applicazioni, ma allo stesso tempo non permette indagini approfondite sul loro reale comportamento e quindi sulla loro complessità. Molti anni prima, con la sua opera Tektology: Universal Organization Science (1912), Bogdanov (1) propose un approccio inter-disciplinare nello studio di qualsiasi fenomeno: “all things are complexes”. Possiamo dunque dire che la Tectologia ha screditato la tendenza al riduzionismo, aprendo la strada alla Teoria dei Sistemi e alla Cibernatica, lasciando spazio alla complessità come unico approccio possibile nel XXI Secolo (2). Se non vedessimo la complessità degli eventi, non riusciremmo mai a rispondere a domande come: “Perché il tasso di criminalità a New York crolla all’improvviso a metà degli anni Novanta”? In molti risponderebbero con un nome e un cognome: Rudolph Giuliani (3) ma questo significherebbe “linearizzare” il problema. Malcolm Gladwell giornalista e sociologo, nel suo libro “The Tipping Point”, analizza l’andamento della criminalità di New York come: “conseguenza straordinaria affetta da eventi impercettibili e lontani, come in un’epidemia”. Nella sua analisi, Gladwell evidenzia come le politiche di David Gunn (Presidente Transit Agency dal ‘84) e William Bratton (Capo del Transit Police Department dal ‘90) siano state fondamentali al cambiamento radicale della città. Quattro anni prima dell’insediamento di Giuliani, i due incaricati applicarono i principi della Broken Windows Theory raggiungendo risultati straordinari, dimezzando il numero di crimini nella città (4). Quando nel 1996, due anni dopo il suo insediamento, Rudolph Giuliani tirò le somme del programma “Tolleranza zero” (5), ringraziò pubblicamente il lavoro di Gunn e Bratton, senza i quali, non sarebbe mai riuscito a realizzare il suo successo di “sindaco sceriffo”.

Ecco come eventi apparentemente lontani si dimostrano fondamentali nello studio di eventi complessi. Comprendere la complessità ci aiuta a studiare eventi storici da un punto di vista mobile senza schemi mentali. Non servono armi ne violenza ma semplicemente ordine, chiarezza, pulizia e bellezza.

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Riferimenti bibliografici:

  1. Aleksandr Aleksandrovič Bogdanov rimase vittima della stessa complessità.
    Oltre ad essere uno dei fondatori del Bolscevismo, era scrittore, politico, economista e medico-ricercatore.
È considerato da molti il pioniere delle trasfusioni di sangue. Maria Ulianova, sorella di Stalin, era una delle più grandi sostenitrici delle sue trasfusioni e ne pubblicizzava entusiasta i benefici tratti. Egli stesso si sottopose a un ciclo di ben undici trasfusioni e iniziò a perdere di vista l’obiettivo principale della sua ricerca medica.
Iniziò a pubblicizzare i benefici che ne traeva, visti attraverso la lente dell’ “eterna giovinezza”.
Egli scrisse, infatti, di aver bloccato il processo di perdita dei suoi capelli e di avvertire miglioramenti nella sua vista. Iniziò a selezionare il sangue di aitanti giovani con la speranza di “ringiovanire” e purtroppo selezionò un giovane studente malato di tubercolosi e di malaria. Dopo aver effettuato la trasfusione, si accorse che le cose non andassero nel verso giusto e, dopo aver descritto lucidamente i suoi sintomi per mesi, morì.
Bogdanov aveva perso di vista gli obiettivi delle sue ricerche e non aveva preso in considerazione la provenienza del sangue. Non aveva valutato la complessità? Il giovane si salvò.
  1. Fonte Bibliografica: Rivista Epistemologia XXXVI (2013) “La Tectologia di Bogdanov come nuovo paradigma fra la cibernetica e la teoria dei sistemi” Giulia Rispoli.
     
  2. Nella città di New York dai primi anni ’60 in poi, si arrivò a sfiorare i 650.000 crimini ogni anno, un numero davvero insostenibile di reati. Nel 1992 iniziò a scendere improvvisamente. Il nome di Rudolph Giuliani viene spesso associato alla svolta della città di New York ma il suo insediamento come Sindaco arrivò solo nel 1994 quando già molte politiche erano state avviate dai suoi predecessori. Il suo nome è spesso associato all’iniziativa “Tolleranza Zero” o alla bizzarra idea di armare i poliziotti con i proiettili “dumdum”. Questa scelta fece rimbalzare il suo nome nei media di tutto il mondo accendendo un dibattito sulla sicurezza.
L’opzione “dumdum” venne considerata infatti una provocazione. Questo tipo di proiettili fu bandito già nel 1899 durante la Conferenza di Pace dell’Aia (Hague) con 22 voti favorevoli e soli due contrari votati dalla delegazione Inglese che li reputava utili nelle fasi di controllo delle tribù.
Fonti Bibliografiche:
“The Proposed Hague Convention on jurisdiction and foreign judgement. Samuel P.Boumgarter
“The 1899 Hague declaration concerning expanding bullets. A treaty effective more than 100 years faces complex contemporary issues”. International Committee of the Red Cross, Robin Coupland and Dominique Loye.
 
  1. “The Broken Windows Theory” (La teoria delle finestre rotte).
    <<Se una finestra è rotta e non viene riparata, chi vi passa davanti concluderà che nessuno ha la responsabilità di provvedere>>. I due sociologi-criminologi Wilson e Kelling spiegarono, già nel 1982, che eventi impercettibili possono influenzare il nostro modo di essere e di ragionare. <<Da quella finestra rotta si diffonderanno disordine e anarchia e da quell’edificio avrà origine il segnale che tutto è possibile>>(Tradotto e adattato). Secondo i due studiosi, il disordine coinvolgerà altri edifici al di là della strada. E così via.
    William Bratton e David Gunn avevano sposato a pieno la teoria. Entrambi trascorsero giorni a viaggiare in incognito sulle linee della città di NY e iniziarono a istallare delle stazioni di lavaggio per i treni. In questo modo cancellarono le scritte (Tags) che imbrattavano tutte le metropolitane di NY. Contemporaneamente fu avviato un programma di pattugliamento capillare del territorio, in particolar modo delle stazioni, dove vennero arrestati tutti coloro che venivano trovati a viaggiare senza biglietto e chiunque vagabondasse o urinasse nella vicinanza delle stazioni. In parallelo, tra le strade di NY, William Bratton fece partire il suo ambizioso programma “Stop Question and Frisk”(Ferma Parla e Perquisisci) in cui i poliziotti avrebbero dovuto fermare i sospetti e dopo averli intervistati avrebbero potuto procedere alla perquisizione. Ci furono molte polemiche sui costi di gestione di questa complessa macchina che furono prontamente smorzate da Bratton con l’idea di prendere dei vecchi bus, rimetterli in sesto e renderli delle stazioni di polizia mobili con tutti gli strumenti necessari per procedere al riconoscimento e all’eventuale arresto dei sospetti.
  2. Nel 1996 i dati sulla criminalità erano i più bassi mai registrati dal 1962: omicidi -60%, furti -43%, rapine -32%, furti d’auto -43%.

 

Criminalità a New York crolla vertiginosamente. Come mai? Pulizia e bellezza, tutto qui
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